Bonus infissi 2026: le detrazioni per la sostituzione degli infissi
Aliquote, massimali, ENEA, bonifico parlante — e la domanda che ci fanno tutti: si detrae anche comprando solo la finestra?
Scritto da SCOCCA'S INFISSI, serramentisti a Castelfranco di Sotto (PI) · P.IVA 02551060508 · aggiornato a settembre 2026
Prima di tutto Non siamo commercialisti e questa non è consulenza fiscale. Sono le regole come le abbiamo ricostruite a settembre 2026, con le fonti in fondo. Fatti confermare dal tuo commercialista quale bonus si applica al tuo caso prima di ordinare: la differenza fra 50% e 36% su una fornitura da 4.000 € vale 560 €.
Le aliquote 2026: Ecobonus e Bonus ristrutturazione (Bonus Casa)
La Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1 c. 22) ha prorogato per il 2026 il regime a doppio binario già introdotto nel 2025. Senza quella proroga le aliquote sarebbero scese a 36%/30%: molti articoli ancora online riportano 36% per il 2026 e sono superati.
La proroga vale per il solo 2026. Salvo nuovi interventi del legislatore, dal 1° gennaio 2027 le aliquote scendono a 36% sull’abitazione principale e 30% sugli altri immobili: fa fede la data del pagamento, non quella dell’ordine.
| Bonus Casa (ristrutturazione) | Ecobonus | |
|---|---|---|
| Abitazione principale | 50% | 50% |
| Altri immobili | 36% | 36% |
| Limite | 96.000 € di spesa per unità immobiliare | 60.000 € di detrazione (= 120.000 € di spesa al 50%) |
| Rateizzazione | 10 quote annuali | 10 quote annuali |
| Requisito Uw | meno stringente (D.M. 26/6/2015) | più stringente (D.M. 6/8/2020, All. E) |
Sono alternative: sulla stessa spesa scegli l’una o l’altra, non entrambe.
Chi prende il 50% e chi il 36%
Per il 50% devono ricorrere entrambe le condizioni: che tu sia proprietario o titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione), e che l’immobile sia abitazione principale ai sensi dell’art. 10 c. 3-bis TUIR — cioè dove tu o i tuoi familiari dimorate abitualmente. Conta la dimora effettiva, non la sola residenza anagrafica.
Si applica il 36% alle seconde case e agli immobili locati, e anche a inquilini e comodatari, perché non hanno un diritto reale sull’immobile.
Il possesso si verifica all’avvio dei lavori. Non devi mantenere la residenza per tutti i dieci anni: se poi affitti l’immobile, il diritto già acquisito non si perde.
La domanda vera: si detrae comprando solo la finestra?
È il nostro caso, perché il prezzo che vedi è quello della sola fornitura. La risposta breve è sì, con il Bonus Casa.
È il regime dei lavori in economia: chi esegue i lavori in proprio ha diritto alla detrazione limitatamente alle spese sostenute per l’acquisto dei materiali. È un principio consolidato dell’Agenzia delle Entrate, dalla Circolare 121/E del 1998 alla Circolare 28/E del 2022. Sono detraibili il materiale, l’IVA sul materiale e le spese di trasporto.
Se invece fai montare da un posatore, anche la sua fattura è detraibile: le due spese si sommano nello stesso plafond di 96.000 €. È la situazione più comune fra i nostri clienti.
Sull’Ecobonus siamo prudenti Il Vademecum ENEA elenca fra le spese ammesse la «fornitura e posa in opera». Non abbiamo trovato una fonte che escluda esplicitamente l’acquisto della sola fornitura, ma l’Ecobonus richiede di attestare il risultato energetico a lavori ultimati: senza una posa documentata la dimostrazione è debole. Se punti all’Ecobonus, fattelo confermare dal commercialista prima di ordinare.
La trasmittanza richiesta nella tua zona climatica
Il valore da rispettare è Uw dell’intera finestra (telaio + vetro) secondo UNI EN ISO 10077-1, non Ug del solo vetro. È l’errore più comune nelle schede prodotto low-cost.
| Zona climatica | Ecobonus D.M. 6/8/2020 All. E |
Bonus Casa D.M. 26/6/2015 App. B |
|---|---|---|
| A e B | 2,60 | 3,00 |
| C | 1,75 | 2,00 |
| D | 1,67 | 1,80 |
| E | 1,30 | 1,40 |
| F | 1,00 | 1,00 |
Valori in W/m²K. Le zone climatiche derivano dal D.P.R. 412/1993 e variano da comune a comune, non da provincia a provincia. Milano, Torino, Bologna e Venezia sono in zona E; Belluno e Cuneo in zona F.
In pratica: il nostro serramento standard — profilo 70 mm (Uf 1,30 W/m²K) con vetrocamera 4-16-4 basso emissivo argon (Ug 1,1) — copre con margine le zone da A a D. La Uw esatta dipende anche dalla misura del serramento: la calcoliamo noi sul tuo caso e te la scriviamo sul preventivo. In zona E sei vicino al limite e in zona F il doppio vetro standard non basta: in questi casi scrivici prima di ordinare — prepariamo su richiesta una vetrata più isolante, che non è a listino nel configuratore.
Attenzione a una tabella sbagliata che gira online Alcuni siti pubblicano per l’Ecobonus i valori 2,6 / 2,2 / 1,6 / 1,3 / 1,0. Sono le soglie del vecchio D.M. 26/1/2010, superate. Quelle valide sono quelle della colonna Ecobonus qui sopra.
Gli adempimenti — nell’ordine in cui li devi fare
1. Bonifico parlante (obbligatorio, pena la decadenza)
Deve contenere: causale con il riferimento normativo alla detrazione, codice fiscale di chi detrae, partita IVA di chi incassa, numero e data della fattura. Un bonifico ordinario fa perdere il diritto. Tutte le banche hanno il modulo dedicato «bonifico per detrazioni fiscali»: usa quello.
Nota Dicci che ti serve la detrazione quando chiedi il preventivo: la causale te la scriviamo noi, già completa di riferimento normativo, del tuo codice fiscale e della nostra P.IVA. Non devi scrivere niente a mano.
Attenzione: solo il bonifico parlante vale come prova di spesa per il Bonus Casa. Se l’importo è diviso in più versamenti, ogni bonifico deve portare la stessa causale.
2. Pratica ENEA infissi: la comunicazione entro 90 giorni
Termine: 90 giorni dalla fine dei lavori — non dalla fattura, non dal pagamento. Portale bonusfiscali.enea.it, accesso con SPID o CIE. Conserva il codice CPID rilasciato.
Obbligatoria sempre per l’Ecobonus, e obbligatoria anche per il Bonus Casa quando c’è risparmio energetico — e la sostituzione infissi lo comporta sempre.
Se sfori il termine non perdi automaticamente la detrazione: si applica la remissione in bonis, sanzione fissa di 250 € con F24, entro la prima dichiarazione utile. Ma non contarci: fallo nei termini.
3. Documenti da conservare 10 anni
- Fattura e ricevuta del bonifico parlante
- Schede tecniche e marcatura CE — le trovi nella confezione
- Certificazione di trasmittanza
- Ricevuta ENEA con codice CPID
- Titolo edilizio, oppure dichiarazione sostitutiva ex art. 47 D.P.R. 445/2000
Serve la CILA?
La semplice sostituzione di infissi, senza modifica di materiali, sagoma e dimensioni, è edilizia libera secondo il Glossario dell’edilizia libera (D.M. 2 marzo 2018). Serve CILA o SCIA se cambiano dimensioni o sagoma delle aperture, o in presenza di vincoli. In centro storico o zona vincolata serve sempre verificare in Comune.
Edilizia libera non significa perdere la detrazione: in assenza di titolo edilizio serve una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che attesti la data di inizio lavori e la natura dell’intervento. Su questo punto alcune fonti sostengono che la CILA serva comunque: è una zona grigia, chiedi all’ufficio tecnico del tuo Comune.
Cosa non esiste più nel 2026
- Superbonus: chiuso, salvo il 110% nelle aree del sisma
- Cessione del credito e sconto in fattura: non più disponibili per nessun bonus edilizio. Chi compra oggi recupera solo in dichiarazione, in dieci anni
- Bonus barriere architettoniche 75%: scaduto il 31/12/2025
Diffida di chi ti promette lo sconto in fattura Nel 2026 non esiste più. Se un venditore te lo offre sulla sostituzione infissi, o è disinformato o ti sta raccontando qualcosa che non è vero.
Il Conto Termico 3.0 vale per gli infissi di casa?
No, e vale la pena dirlo perché nel 2026 se ne parla molto. Il Conto Termico 3.0 (D.M. 7 agosto 2025, gestito dal GSE) incentiva la sostituzione delle chiusure trasparenti con un contributo diretto del 40%, che sale al 55% negli interventi combinati — ma solo per le Pubbliche Amministrazioni, gli enti del terzo settore e i privati sugli edifici del terziario (uffici, negozi, capannoni). Sulla casa di un privato gli infissi restano fuori: per l’abitazione la strada è l’Ecobonus o il Bonus Casa descritti qui sopra. Se invece stai cambiando le finestre di un ufficio o di un negozio intestato alla tua attività, il Conto Termico può convenire: contributo in conto capitale, pagato dal GSE in cinque rate annuali (in unica soluzione fino a 15.000 €), non cumulabile con le detrazioni.
Domande frequenti sul bonus infissi 2026
Quanto si detrae per la sostituzione degli infissi nel 2026?
Il 50% della spesa se l’immobile è la tua abitazione principale e ne sei proprietario o titolare di un diritto reale; il 36% su seconde case, immobili locati, inquilini e comodatari. In dieci quote annuali, sia con l’Ecobonus sia con il Bonus Casa.
Il bonus infissi 2026 vale anche se compro solo la finestra?
Sì, con il Bonus Casa: è il regime dei lavori in economia, che ammette le spese per i materiali, l’IVA e il trasporto. Serve il bonifico parlante e la fattura intestata a chi detrae. Sull’Ecobonus siamo più prudenti: senza una posa documentata l’attestazione del risultato energetico è debole.
Ecobonus o Bonus ristrutturazione: quale conviene per gli infissi?
Nel 2026 hanno la stessa aliquota. L’Ecobonus richiede una trasmittanza Uw più stringente e la pratica ENEA è sempre obbligatoria; il Bonus Casa ha soglie Uw più permissive e ammette anche l’acquisto del solo materiale. Nella maggior parte dei casi di sola fornitura si sceglie il Bonus Casa: fattelo confermare dal commercialista.
La pratica ENEA per gli infissi è obbligatoria?
Sì per l’Ecobonus, e anche per il Bonus Casa quando l’intervento comporta risparmio energetico, come la sostituzione degli infissi. Va fatta entro 90 giorni dalla fine dei lavori sul portale bonusfiscali.enea.it, con SPID o CIE. Se sfori il termine si applica la remissione in bonis: sanzione fissa di 250 euro con F24, entro la prima dichiarazione utile. Ma non contarci: falla nei termini.
Il Conto Termico 3.0 copre la sostituzione degli infissi di un’abitazione privata?
No. Per gli infissi il Conto Termico 3.0 è riservato alle Pubbliche Amministrazioni, al terzo settore e ai privati sugli edifici del terziario. Sulla casa si usa l’Ecobonus o il Bonus Casa.
Posso pagare come voglio e avere lo stesso la detrazione?
No: per il Bonus Casa serve il bonifico parlante con riferimento normativo, codice fiscale di chi detrae e partita IVA di chi incassa. Dicci che ti serve la detrazione quando chiedi il preventivo: la causale te la scriviamo noi.
I documenti te li diamo noi
Con ogni ordine ricevi la fattura intestata con causale idonea alla detrazione e la scheda con la trasmittanza Uw del tuo serramento, pronta per la pratica ENEA quando serve. Non devi chiedere niente: arrivano da soli insieme alla conferma d’ordine.
Prima il preventivo, poi la pratica
Per capire quanto vale la detrazione ti serve una cifra vera: mettila insieme qui, con le tue misure. Il prezzo esce subito, senza lasciare email né telefono.
Configura e vedi il prezzo Chiedi il preventivo su WhatsApp Perché comprare da noi
Fonti. L. 30 dicembre 2025 n. 199 (Legge di Bilancio 2026), art. 1 c. 22 · art. 16-bis TUIR · art. 14 D.L. 63/2013 · D.M. 6 agosto 2020, Allegato E · D.M. 26 giugno 2015, Appendice B · D.P.R. 412/1993 · Circolari Agenzia delle Entrate 121/E/1998, 28/E/2022 e 8/E/2025 · Vademecum ENEA «Serramenti e infissi» · Glossario edilizia libera D.M. 2 marzo 2018 · D.M. 7 agosto 2025 (Conto Termico 3.0) e regole applicative GSE. Ricostruzione aggiornata a settembre 2026: verifica sempre con il tuo commercialista.

