Doppia o tripla guarnizione: cosa cambia davvero
La guarnizione è il pezzo più economico di una finestra e uno di quelli che decidono se prende aria. Qui trovi dove stanno, cosa fa quella centrale, e quando i soldi in più hanno senso.
Scritto da SCOCCA'S INFISSI, serramentisti a Castelfranco di Sotto (PI) · P.IVA 02551060508 · aggiornato a settembre 2026
Fra il telaio e l’anta di una finestra chiusa non c’è contatto pieno: c’è una fessura, la battuta, larga qualche millimetro su tutto il perimetro. Quella fessura la chiudono le guarnizioni, strisce di gomma incastrate in una sede del profilo. Sono il pezzo che costa meno di tutta la finestra e il primo che ti fa dire «da qui passa aria» quando manca o è schiacciata male.
Dove stanno le guarnizioni
Guardando una finestra in sezione, dall’esterno verso l’interno:
| Guarnizione | Dove | Cosa fa |
|---|---|---|
| Esterna (di battuta) | sul bordo esterno, fra telaio e anta | ferma pioggia e vento: è la prima barriera, quella che prende gli urti del tempo |
| Centrale | in mezzo alla battuta, sul telaio | divide il giunto in due camere: quello che supera la prima barriera si ferma qui |
| Interna (di battuta) | sul bordo interno, verso la stanza | chiude verso casa: è la guarnizione che decide la tenuta all’aria percepita |
| Del vetro | fra vetro e fermavetro | c’è sempre, su tutti i serramenti: non si conta nel «due o tre» |
Attenzione a come contano gli altri Qualcuno conta anche le due guarnizioni del vetro e scrive «quattro guarnizioni». Quando leggi un preventivo, chiedi quante sono sulla battuta: è l’unico numero confrontabile.
Due guarnizioni: lo standard
Esterna e interna. È quello che monta la grande maggioranza delle finestre in PVC vendute in Italia, ed è quello che montiamo di serie sul nostro profilo da 70 mm a 5 camere e 2 guarnizioni: guarnizioni in TPE su tutto il perimetro, telaio con Uf 1,30 W/m²K.
Due guarnizioni fatte bene, su una finestra regolata bene, non prendono aria. Il problema delle finestre che fischiano non è quasi mai il numero delle guarnizioni: è una ferramenta mai regolata, una guarnizione indurita dopo vent’anni, o una posa che lascia passare l’aria fra telaio e muro.
Tre guarnizioni: cosa aggiunge quella centrale
La terza guarnizione sta in mezzo alle altre due e trasforma un unico spazio in due camere separate. È lo stesso principio dei vetri doppi e delle camere del profilo: due barriere piccole in fila lavorano meglio di una grande da sola.
- Aria. L’aria che filtra oltre la guarnizione esterna finisce in una camera chiusa, dove perde pressione, e trova una seconda barriera prima di arrivare in casa.
- Acqua battente. È la combinazione pioggia + vento a spingere l’acqua dentro la battuta. La camera intermedia le toglie la spinta: quello che entra scende e viene scaricato fuori dai fori di drenaggio, invece di proseguire verso l’interno.
- Calore. La camera d’aria in più interrompe il ponte fra la parte fredda e quella calda del nodo telaio-anta, che è il punto dove il profilo è più sottile.
- Rumore. Una tenuta migliore aiuta anche sul rumore, ma è il vetro a fare la parte grossa: sul rumore del traffico conta prima la vetrata, poi la tenuta.
Sul nostro profilo da 80 mm la guarnizione centrale c’è di serie, insieme a un profilo più profondo di dieci millimetri: il telaio dichiara Uf 0,90 W/m²K contro 1,30. Il salto è del sistema intero, non della sola guarnizione: chi ti dice che «la terza guarnizione vale tot» sta inventando un numero.
Quando conviene, e quando no
| La tua situazione | Cosa ha senso |
|---|---|
| Facciata esposta al vento e alla pioggia battente, casa isolata, aperta campagna | Tre guarnizioni. È il caso in cui la camera intermedia lavora davvero |
| Zona climatica fredda, o vuoi il valore migliore che possiamo darti sul telaio | Tre guarnizioni, cioè il profilo da 80 mm |
| Appartamento riparato, facciata protetta, sostituzione «alla pari» | Due bastano. Gli stessi soldi rendono di più sul vetro o sulla posa |
| Il budget è tirato e devi scegliere una cosa sola | La posa. Il giunto telaio-muro fa più danni della battuta |
Quello che le guarnizioni non fanno Non compensano una posa fatta male, non raddrizzano una ferramenta scentrata e non fermano la condensa se la stanza non viene arieggiata. Sono una parte del sistema, non una promessa.
Di che materiale sono, e perché conta
Una guarnizione è un elemento elastico preformato, inserito in una sede: tiene aria e acqua, e contribuisce all’isolamento termico e acustico. Fin qui la definizione. La parte che nessuno racconta è che la gomma non è sempre la stessa gomma, e che ogni materiale ha un campo di temperatura entro cui lavora come deve.
Fuori da quel campo succedono due cose opposte e ugualmente fastidiose: con il freddo la guarnizione si irrigidisce, e una guarnizione irrigidita tende a rompersi; con il caldo si ammorbidisce, e una guarnizione troppo plastica tende a deformarsi e a non riprendere più la forma. Ecco perché un serramento può chiudere diversamente a gennaio e ad agosto, e perché scegliere il materiale guardando solo il prezzo è una cattiva idea in un clima come quello toscano, dove fra una notte di gennaio in Garfagnana e un pomeriggio d’agosto sulla costa ci sono quaranta gradi di differenza.
Il punto debole sta negli angoli
Se una guarnizione lascia passare acqua, nove volte su dieci non lascia passare lungo il lato: lascia passare nell’angolo. È il punto in cui due tratti si incontrano, ed è il punto in cui l’acqua trova la via se la giunzione non è fatta bene. Le tecniche sono tre, e non valgono uguale:
| Tecnica | Come si fa | Tenuta nel tempo |
|---|---|---|
| Incollaggio | i due capi vengono tagliati e incollati in opera, con collante cianoacrilico o con sigillante siliconico secondo il materiale | dipende moltissimo dalla qualità del taglio di accoppiamento: è la soluzione più variabile |
| Termosaldatura | taglio e saldatura avvengono contemporaneamente, a caldo | ottima |
| Vulcanizzazione | i tratti sono tagliati a misura e giuntati negli angoli dentro uno stampo | ottima |
La differenza si sente soprattutto sulle facciate battute dalla pioggia con vento — in Toscana, le esposizioni a ovest e sud-ovest, quelle che prendono il libeccio. È anche il motivo per cui, se l’obiettivo è il silenzio, le guarnizioni giuntate in stampo o su telai prestampati si comportano meglio delle guarnizioni incollate in opera: un angolo che perde aria perde anche rumore.
Come si mantengono
- Pulizia: acqua e sapone neutro, un panno morbido. Niente solventi, niente alcol: seccano la gomma e la crepano.
- Una volta l’anno: un velo di grasso al silicone. Costa pochi euro e allunga la vita della guarnizione di anni.
- Mai verniciarle. La vernice le indurisce e le fa perdere elasticità: da lì in poi non chiudono più.
- Si cambiano. Sono a innesto nella loro sede: quando induriscono si sfilano e si rimettono nuove, senza smontare il serramento.
Domande che ci fanno
Quante guarnizioni deve avere una finestra in PVC?
Due sono lo standard di mercato: una sulla battuta esterna e una su quella interna. Tre sono il livello sopra: si aggiunge una guarnizione centrale, in mezzo alla battuta, che divide il giunto in due camere. Meno di due non va bene su niente.
Cos’è la guarnizione centrale?
È una terza guarnizione montata in mezzo alla battuta, fra quella esterna e quella interna. Divide lo spazio fra telaio e anta in due camere separate: l’aria e l’acqua che superano la prima barriera trovano una camera di calma e poi una seconda barriera, invece di una sola corsa verso l’interno.
La tripla guarnizione isola davvero di più?
Sul nostro profilo da 80 mm, che ha la guarnizione centrale, il telaio dichiara Uf 0,90 W/m²K contro Uf 1,30 del profilo da 70 mm a due guarnizioni. Il merito però non è solo delle guarnizioni: il profilo da 80 è anche dieci millimetri più profondo. La guarnizione centrale è uno dei motivi, non l’unico.
Quanto costa passare da due guarnizioni a tre?
Nel configuratore scegli il profilo da 80 mm e il prezzo si aggiorna sulla tua misura, prima di ordinare. Su una finestra 2 ante 120 × 140 cm si passa da 252,64 € a 328,43 €, IVA esclusa, montaggio e trasporto non inclusi.
Con tre guarnizioni la finestra si chiude più dura?
Serve un po’ più di forza per portare l’anta in battuta, perché le guarnizioni da schiacciare sono tre invece di due. È la ferramenta multipunto a fare il lavoro: se la finestra si chiude a fatica, quasi sempre va regolata, non è la guarnizione a essere sbagliata.
Le guarnizioni si possono cambiare?
Sì, sono a innesto nella loro sede e si sostituiscono senza smontare il serramento. Sono la parte che invecchia prima: vanno pulite con acqua e sapone neutro e ingrassate una volta l’anno con un prodotto al silicone. Non vanno verniciate.
Meglio tre guarnizioni o una posa fatta bene?
La posa, senza discussione. Le guarnizioni chiudono il giunto fra telaio e anta; la posa chiude il giunto fra telaio e muro. Il secondo è il punto da cui passa più aria nelle sostituzioni fatte in fretta, e nessuna guarnizione lo compensa.
Fonti. Schede tecniche dei profili in PVC che montiamo, per numero e materiale delle guarnizioni e per i valori Uf · UNI EN 12207 (permeabilità all’aria), UNI EN 12208 (tenuta all’acqua) e UNI EN 12210 (resistenza al vento) per il modo in cui la tenuta di un serramento si misura: sono prove sul serramento intero, non sulla singola guarnizione, ed è il motivo per cui in questa pagina non trovi una classe attribuita al numero di guarnizioni · UNI 11673-1 per la posa. Aggiornato a settembre 2026.
Due o tre guarnizioni, il prezzo lo vedi prima
Nel configuratore il profilo è una scelta come le altre: cambi sistema e vedi subito di quanto si muove il totale, sulla tua misura. Senza lasciare email né telefono.
Configura e vedi il prezzo Chiedi il preventivo su WhatsApp Scheda tecnica Perché comprare da noi

