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Infissi in PVC, alluminio o legno? Il confronto onesto

Vendiamo PVC, quindi partiamo dichiarando il conflitto d’interessi. Ma i numeri sono numeri, e l’alluminio in certi casi è la scelta giusta: ecco quando.

Scritto da SCOCCA'S INFISSI, serramentisti a Castelfranco di Sotto (PI) · P.IVA 02551060508 · aggiornato a settembre 2026

Prezzo, IVA esclusaFinestra 2 ante 120 × 140 cm da 252,64 €PVC 70 mm a 5 camere e 2 guarnizioni · montaggio e trasporto non inclusi
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È la domanda più frequente di chi ristruttura. La risposta corta: a parità di prestazioni l’alluminio costa il 40-60% in più, e sotto i 2 metri e mezzo di luce non fa niente che il PVC non faccia. La risposta lunga, voce per voce, è qui sotto.

Isolamento termico

Il PVC è un isolante naturale: il nostro profilo a 5 camere da 70 mm con doppia guarnizione sta a Uf 1,30 W/m²K, e quello da 80 mm a 6 camere con tre guarnizioni (esterna, interna e centrale) scende a Uf 0,90 W/m²K. L’alluminio è un conduttore: per isolare deve interrompere il metallo con un taglio termico in poliammide, e anche così un profilo di pari fascia si ferma di solito a Uf 1,6-2,0. A parità di vetro, la finestra in PVC isola di più e costa meno. È il motivo per cui nei climi freddi del Nord Europa il PVC domina il mercato.

Prezzo

Una finestra 2 ante 120×140 in PVC di buona fascia si trova, montaggio non incluso, fra i 250 e i 700 € + IVA a seconda del canale: da noi, che vendiamo la sola fornitura senza intermediari, quella misura parte da 252,64 € + IVA. La stessa finestra in alluminio a taglio termico parte raramente sotto i 650-700 € e sale in fretta. Su un appartamento da 6 serramenti la differenza arriva facilmente a 1.500-2.000 €, e sul risultato termico non si vede.

Durata e manutenzione

Qui l’alluminio ha fama migliore di quanto i numeri giustifichino. Il PVC moderno con rinforzo in acciaio dura tranquillamente 30-40 anni e la sua manutenzione è acqua e sapone; i profili bianchi in massa non ingialliscono come quelli di trent’anni fa, e le pellicole colorate reggono i raggi UV con garanzie pluriennali dei produttori (la nostra garanzia è di 2 anni). L’alluminio verniciato a polvere dura altrettanto. Sulla durata reale, in casa, è sostanzialmente un pareggio.

Dove l’alluminio vince davvero

Onestà: ci sono tre casi in cui l’alluminio è la scelta giusta. Vetrate molto grandi — sopra i 2,5-3 metri di luce o nelle grandi scorrevoli, dove serve la rigidezza del metallo con profili sottili. Profili ultra sottili di design, che il PVC non può replicare a parità di sezione. E i colori metallizzati o particolari su grandi commesse architettoniche. Se il tuo progetto è una casa normale con finestre normali, nessuno di questi tre casi ti riguarda.

E gli infissi in legno?

Il legno è il materiale con cui le finestre si sono fatte per secoli, e resta il più bello: sezioni calde, venatura vera, insostituibile nei centri storici dove la Soprintendenza lo impone. Isola bene per natura — un profilo in legno da 68 mm sta intorno a Uf 1,4-1,6 W/m²K, vicino al PVC — ma chiede quello che il PVC non chiede: manutenzione. Ogni 5-8 anni, secondo l’esposizione, va carteggiato e riverniciato, altrimenti la vernice si sfoglia e l’acqua entra nelle giunzioni. Il prezzo è il più alto dei tre: una finestra in legno di qualità costa di solito il doppio del PVC, il legno-alluminio anche di più. Ha senso dove l’estetica è vincolante o dove il legno è una scelta di cuore; per una sostituzione che deve isolare, durare senza pensieri e restare in budget, il PVC fa lo stesso lavoro con la metà della spesa e senza cicli di verniciatura: bastano acqua e sapone, e una lubrificazione della ferramenta all’anno.

La regola pratica

Finestre e portefinestre di misure ordinarie, budget che conta, obiettivo isolamento: PVC. Vetrate oversize, scorrevoli panoramiche, vincoli estetici da capitolato: alluminio, mettendo in conto la differenza. Vincolo estetico o storico, e budget che lo consente: legno, sapendo che va riverniciato. Molti cantieri sensati usano più materiali: PVC sulle finestre, alluminio sulla vetrata del soggiorno.

Domande frequenti

Le finestre in PVC durano meno di quelle in alluminio?

No. Un profilo PVC moderno con rinforzo in acciaio dura 30-40 anni; l’alluminio verniciato altrettanto. La differenza di durata reale in ambiente domestico è trascurabile.

Quanto costa in più l’alluminio rispetto al PVC?

A parità di prestazioni termiche, di solito il 40-60% in più. Su un appartamento da sei serramenti la differenza arriva facilmente a 1.500-2.000 euro.

Quando conviene l’alluminio?

Su vetrate oltre i 2,5-3 metri di luce, sulle grandi scorrevoli panoramiche e dove il progetto richiede profili sottilissimi o finiture metallizzate. Sulle misure ordinarie il PVC isola di più e costa meno.

Infissi in legno o in PVC: quale conviene?

Per isolamento sono vicini; per manutenzione e prezzo vince il PVC, che costa circa la metà e non va riverniciato. Il legno conviene dove l’estetica è vincolante, come nei centri storici, o quando è una scelta di gusto e il budget lo consente.

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Fonti. UNI EN ISO 10077-1 per la trasmittanza dei serramenti · UNI EN 12608 per i profili in PVC · UNI EN 14351-1 per la marcatura CE dei serramenti · conducibilità dei materiali da UNI EN ISO 10456 · schede tecniche dei produttori di profili in PVC e alluminio. Aggiornato a settembre 2026.