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Glossario degli infissi: 116 termini spiegati

Tutte le parole che trovi su un preventivo, su una scheda tecnica o in bocca a un posatore, con la definizione precisa e la norma da cui viene. Cerca il termine e leggi la voce.

Scritto da SCOCCA'S INFISSI, serramentisti a Castelfranco di Sotto (PI) · P.IVA 02551060508 · aggiornato a settembre 2026

Prezzo, IVA esclusaFinestra 2 ante 120 × 140 cm da 252,64 €montaggio e trasporto non inclusi
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Il settore degli infissi ha un vocabolario suo, e non è un vezzo: quasi ogni parola corrisponde a un pezzo preciso o a un numero che qualcuno deve dichiarare. Il problema è che quel vocabolario viene usato anche con chi non lo conosce, e una parola fraintesa su un preventivo diventa una misura sbagliata o una prestazione che credevi di aver comprato. Qui ci sono 116 voci, in ordine alfabetico, scritte in italiano semplice: dove esiste una norma che definisce il termine, l’abbiamo messa in fondo alla riga.

116 voci

TermineChe cos’èRiferimento
AlettaLa parte del telaio a Z che sporge oltre il filo del serramento e va a coprire la muratura o il vecchio controtelaio. Nei nostri profili è da 40 mm sul sistema da 70 e da 50 mm su quello da 80 (sul mercato si va da 28 a 65 mm); si può rifilare in fase di posa, per esempio quando la soglia di marmo sporge.
Alza-antaDispositivo della ferramenta che permette di rialzare l’anta calata. È la regolazione che risolve il difetto più comune di tutti: l’angolo in basso, dal lato maniglia, che struscia contro il telaio.
Alzante scorrevoleAnta che si solleva di pochi millimetri e poi scorre lateralmente. Consente ante molto grandi e pesanti, ma la sua tenuta all’aria è per costruzione inferiore a quella di un battente.
AntaLa parte mobile del serramento: il telaio più piccolo che porta il vetro e che si apre. In un’anta la rigidezza la dà il vetro, non il profilo.
Anta-ribaltaApertura che con la stessa maniglia fa due movimenti: a battente, ruotando sui cardini laterali, e a ribalta, inclinandosi in avanti dall’alto. È la tipologia che permette più punti di chiusura e quindi la migliore tenuta all’aria.
ArchitraveL’elemento che chiude il foro in alto e ne regge il carico. Insieme a spallette e davanzale è il contorno del foro: se resta senza isolante, è lì che compare la muffa.
ArgonGas inerte con cui si riempie l’intercapedine della vetrocamera al posto dell’aria: conduce meno calore e abbassa la Ug della lastra.
Asola di drenaggioForo o feritoia ricavata nel traverso inferiore del telaio per scaricare all’esterno l’acqua che entra nella battuta. Se si ottura, l’acqua ristagna: va controllata almeno una volta l’anno.
Banco di prova portatileAttrezzatura che si ancora alla muratura attorno al serramento già montato e crea un’intercapedine in cui un generatore porta la pressione al valore voluto. Serve a provare in cantiere permeabilità all’aria, tenuta all’acqua e resistenza al vento. I risultati in opera non sempre concordano con quelli di laboratorio.
Barriera al vaporeLo strato più interno del giunto di posa: impedisce al vapore prodotto in casa di entrare nel giunto e condensarvi. È il primo dei tre livelli, quello verso casa: gli altri due sono il riempimento isolante e la tenuta esterna.
Basso emissivoTrattamento invisibile depositato su una faccia del vetro che riflette verso l’interno il calore irraggiato dai corpi caldi della stanza. Riduce le dispersioni in modo consistente rispetto a una vetrocamera semplice.
BattutaDue significati, entrambi correnti. Sul serramento: la superficie contro cui l’anta appoggia chiudendo, dove lavorano le guarnizioni. Sul muro: la sporgenza contro cui il telaio va in appoggio — e un vano con battuta è acusticamente più efficace di un foro liscio.
BilicoApertura in cui l’anta ruota attorno a un asse centrale, orizzontale o verticale, invece che su cardini laterali.
Blocco di supportoBlocchetto posto sotto il telaio che porta il peso del serramento e lo trasmette alla muratura. Resta in opera per sempre. Non è la stessa cosa di una zeppa di registrazione: montare un serramento con le sole viti, senza blocchi di supporto, non è una posa corretta.
CamereLe cavità longitudinali ricavate dentro il profilo in PVC. Ogni camera è un volume d’aria ferma che rallenta il passaggio del calore; il loro numero e la loro geometria, insieme allo spessore delle pareti, determinano la Uf del telaio.
CanalinaIl profilo perimetrale che tiene separate le due lastre della vetrocamera, detto anche distanziatore. Il materiale di cui è fatta entra nel calcolo della trasmittanza attraverso il termine Ψg: passando da alluminio ad acciaio inox la Uw migliora, ma poco, fra 0,04 e 0,10 W/m²K secondo la misura della finestra.UNI EN ISO 10077-1
CappottoIsolamento termico applicato all’esterno della parete. Quando c’è, il serramento va posizionato in modo da risultare complanare allo strato isolante, altrimenti restano ponti termici su davanzale, spallette e architrave.
Carico d’incendioLa quantità di calore che si svilupperebbe dalla combustione completa di tutto il combustibile presente in un ambiente. Si esprime convenzionalmente in chili di legna equivalente per metro quadro di pavimento.
CassonettoIl vano ricavato sopra la finestra che contiene il rullo della tapparella avvolta. È il punto più debole dell’involucro in gran parte del patrimonio edilizio italiano: ponte termico e passaggio d’aria nello stesso punto, e il principale limite acustico della facciata.
CernieraL’organo che sostiene l’anta e ne consente la rotazione. Si registra in verticale e in orizzontale: è una delle regolazioni con cui si rimette a posto un’anta che struscia.
CloUnità di misura della resistenza termica dell’abbigliamento, dall’inglese clothing. 1 clo = 0,155 m² °C/W. Serve nei calcoli di benessere termico insieme al met.
CoestrusioneTecnica di colorazione in cui il profilo esce dall’estrusore con due materiali insieme: il corpo del profilo e, sulla faccia a vista, uno strato di materiale colorato. Il colore fa parte del profilo e non è un rivestimento applicato dopo.
Colorazione in massaIl pigmento è miscelato con il materiale prima dell’estrusione, quindi il profilo è dello stesso colore in tutto il suo spessore.
Condensa superficialeSi forma quando la temperatura di una superficie a contatto con l’aria dell’ambiente scende fino alla temperatura di rugiada di quell’aria. Sul serramento può comparire sul vetro, sul telaio o all’attacco fra telaio e muratura: sono tre problemi diversi.UNI EN ISO 13788
Conducibilità termica (λ)La quantità di calore che attraversa un materiale per unità di spessore e per grado di differenza di temperatura, in W/mK. È una proprietà del materiale; la trasmittanza, invece, è una proprietà dell’elemento costruito.
ControtelaioIl telaio di sacrificio — in acciaio zincato, legno o PVC — che si fissa al muro prima e che poi riceve il serramento. Le norme lo collocano dalla parte dell’opera muraria: lo fornisce di solito il serramentista, ma a posarlo è l’impresa edile. Detto anche falso telaio.UNI 8369-5
CoprifiloIl profilo che copre il giunto fra telaio e muro, all’interno o all’esterno. Va montato solo a schiuma completamente asciutta: la post-espansione può deformare il telaio.
CPRIl Regolamento (UE) 305/2011 sui prodotti da costruzione, che ha sostituito la direttiva 89/106/CEE. È la cornice normativa della marcatura CE dei serramenti.Reg. (UE) 305/2011
D2m,nTL’isolamento acustico standardizzato di facciata: si misura con il rumore da traffico, se prevalente, oppure con un altoparlante a 45°, rilevando il livello a due metri dalla facciata e quello dentro la stanza. È il numero con cui si giudica acusticamente una facciata, serramenti e cassonetti compresi.DPCM 5/12/1997
DavanzaleIl piano che chiude il foro in basso all’esterno, in pietra o prefabbricato. Vuole pendenza verso l’esterno, un gocciolatoio funzionante e la zona di allettamento riempita bene di malta: i vuoti sotto la soglia portano acqua dentro il muro.
DKSigla di Dreh-Kipp: è il nome tedesco, diffuso in tutto il settore, dell’apertura anta-ribalta.
DoPDichiarazione di Prestazione: il documento in cui il produttore dichiara, voce per voce, i valori o le classi del serramento. Dal Regolamento (UE) 305/2011 in poi è l’unico modo legittimo di dichiarare le prestazioni di un prodotto da costruzione.Reg. delegato (UE) 574/2014
Effetto caminoLa differenza di pressione fra interno ed esterno di un edificio dovuta alla differenza di temperatura e all’altezza: l’aria calda sale e ne richiama di fredda dal basso. Nelle condizioni più frequenti vale 30–40 Pa; il tiraggio indotto da un vano scale con 18 °C di differenza arriva a circa 150 Pa.
EN 14351-1La norma armonizzata europea per finestre e porte esterne pedonali: stabilisce quali caratteristiche il produttore deve dichiarare, con quali prove e con quali classificazioni. La conformità a questa norma dà al prodotto la presunzione di conformità ai requisiti di base.EN 14351-1
EstrusioneIl processo con cui il PVC in granuli o polvere viene fuso e spinto attraverso una matrice, prendendo la forma del profilo con le sue camere interne.
EuroclassiIl sistema europeo di classificazione della reazione al fuoco dei materiali da costruzione, in sette classi: A1, A2 e B sono i materiali incombustibili o poco combustibili, che garantiscono l’assenza di flash-over; C, D ed E sono combustibili con pericolosità crescente; F non è sottoposta ad alcuna valutazione. Si accompagnano le classi di fumo s1, s2, s3 e di gocciolamento d0, d1, d2.
Fattore di temperatura (τ)Misura quanto la temperatura della superficie interna del serramento si avvicina a quella dell’aria della stanza. Più è alto, minore è il rischio di condensa. Un serramento con vetrocamera e telaio isolante correttamente installato arriva intorno a 0,8; un telaio metallico senza taglio termico sta molto più in basso.
Fattore solare (g)La quota di energia solare incidente che attraversa il vetro ed entra nella stanza. Alto d’inverno è un guadagno, d’estate un problema: è la ragione per cui gli oscuranti si mettono all’esterno.
FermavetroIl profilo che blocca la vetrata nella sua sede e che si può smontare per estrarre o ricalzare il vetro.
Ferramenta perimetraleL’insieme dei punti di chiusura distribuiti lungo tutto il perimetro dell’anta, comandati da un’unica maniglia. È ciò che mette in pressione la guarnizione in modo uniforme, ed è il motivo per cui un serramento moderno tiene l’aria molto meglio di uno con la sola chiusura centrale.
FissoParte vetrata che non si apre. Ha il vantaggio della tenuta e dello spazio, lo svantaggio che non si pulisce dall’interno.
Flash-overIl punto in cui un incendio passa dalla fase di ignizione allo sviluppo generalizzato: l’ambiente si incendia tutto insieme. I materiali delle classi A1, A2 e B garantiscono di non provocarlo.
FondogiuntoCordolo di polietilene espanso a cellule chiuse o di neoprene che si inserisce nel giunto prima di sigillare. Fa due cose: dà al cordone la profondità giusta e impedisce al sigillante di incollarsi anche sul fondo. Senza, il sigillante aderisce su tre lati e ha alta probabilità di strapparsi.
ForbiceIl braccio articolato che regge l’anta in posizione a ribalta. La sua pressione si registra: è la regolazione che rimette a posto un’anta a vasistas che pende da un lato.
FrecciaLa deformazione massima di un elemento sotto carico, espressa come frazione della luce. Nella classificazione del carico del vento la freccia relativa frontale dà la lettera della classe: A fino a 1/150, B fino a 1/200, C fino a 1/300, dove C è il telaio più rigido. Nel dimensionamento dei profili si usano limiti più severi: 1/200 per i serramenti tradizionali, 1/300 per le facciate continue, 1/500 per i profili che devono sostenere vetrocamere.UNI EN 12210
Fuori squadroQuando le due diagonali del foro o del telaio non sono uguali: il rettangolo è diventato un rombo. Si misura con il metro in due mosse, ed è l’informazione che cambia il gioco di posa da lasciare.
Gas tracciantiMetodo per misurare in opera la permeabilità all’aria: si immette nell’ambiente una quantità nota di un gas normalmente presente in atmosfera, si sigillano tutte le vie d’aria tranne quella in esame e si segue il decadimento della concentrazione. Richiede attrezzature costose ed esperienza.
Giunto di posaLo spazio fra il telaio del serramento e la muratura. Non è un vuoto da riempire: è un elemento tecnico che lavora su tre livelli — tenuta all’acqua verso l’esterno, isolamento al centro, barriera al vapore verso l’interno — e che deve permettere al profilo di dilatarsi.UNI 11673-1
GocciolatoioSporgenza o scanalatura che stacca la goccia d’acqua dalla superficie e le impedisce di risalire per capillarità verso il muro. Su un davanzale è il dettaglio che decide se la facciata sotto la finestra resta pulita o si macchia.
Gradi giorno (GG)La somma, estesa a tutti i giorni del periodo di riscaldamento, delle differenze fra 20 °C e la temperatura media esterna giornaliera. Più sono alti, più fa freddo: dai gradi giorno discende la zona climatica del comune.DPR 412/1993
GuarnizioneElemento elastico preformato, inserito in una sede, che garantisce la tenuta all’aria e all’acqua e contribuisce all’isolamento termico e acustico. Si irrigidisce col freddo e si ammorbidisce col caldo: il suo punto debole sono gli angoli, dove la giunzione può essere incollata, termosaldata o vulcanizzata.
Guarnizione centraleLa terza guarnizione, alloggiata in mezzo alla battuta fra le due esterne. Crea una camera intermedia e lavora contro l’acqua battente spinta dal vento.
Hot BoxApparecchiatura per la misura sperimentale della trasmittanza termica: un serramento di dimensioni reali viene installato fra due camere che simulano l’interno e l’esterno e si misura il flusso di calore che lo attraversa. La maggior parte dei valori in circolazione, però, è calcolata e non misurata.
Indice di ossigenoLa più bassa percentuale di ossigeno nell’aria sufficiente a mantenere la combustione di un materiale. Più è alto, meno il materiale è facilmente combustibile.
IntercapedineLo spazio fra le due lastre di una vetrocamera, oppure fra oscurante e vetro quando la tapparella è chiusa. In entrambi i casi è aria ferma, e l’aria ferma isola.
IsotermaLinea che unisce i punti alla stessa temperatura nello spessore della parete. Per decidere dove posizionare il serramento conta quella dei 10 °C: deve correre dentro la costruzione, non affiorare sulla faccia interna, altrimenti condensa e muffa sono inevitabili.
Luce nettaLa misura libera del foro murario, presa fra le superfici finite.
Marcatura CEObbligatoria per finestre e porte esterne pedonali in Italia dal 1° febbraio 2010. Non è un marchio di qualità: attesta che il produttore ha dichiarato le prestazioni del prodotto secondo la norma armonizzata e se ne assume la responsabilità. Riguarda il prodotto, non la posa.Reg. (UE) 305/2011 · EN 14351-1
MetUnità di produzione di calore metabolico del corpo umano: 1 met = 58,2 W/m², ovvero 50 kcal/m²h. Serve nei calcoli di benessere termico insieme al clo.
MontanteL’elemento verticale che divide due ante dello stesso telaio. Non va confuso con il profilo di giunzione, che unisce invece due serramenti distinti.
MS polimeroFamiglia di sigillanti indicata per le pietre naturali — marmo, granito, pietra serena. Sugli altri sigillanti, su questi supporti, serve la compatibilità dichiarata dal produttore: il prodotto sbagliato macchia la pietra in modo permanente.
Nastro autoespandenteNastro in schiuma poliuretanica a cellule chiuse, adesivo, fornito compresso in rotoli. Si incolla sul telaio prima di inserire il serramento nel vano e poi si espande riempiendo e sigillando il giunto. Vuole un vano regolare e lo spessore scelto sul gioco reale.
Nodo primarioIl giunto fra la muratura e il controtelaio. È il primo dei due giunti di una posa con controtelaio, e si esegue quando il serramento non c’è ancora.UNI 11673-1
Nodo secondarioIl giunto fra il controtelaio e il telaio del serramento. È quello che si vede a lavoro finito, ma se il nodo primario è fatto male non c’è nodo secondario che recuperi.UNI 11673-1
NottolinoIl perno che, ruotando la maniglia, aggancia il riscontro fissato sul telaio e tira l’anta contro la guarnizione. La sua pressione si registra: è la regolazione con cui si toglie uno spiffero su un lato solo.
NPDNo Performance Determined, prestazione non determinata. Compare sull’etichetta CE o sulla DoP quando il produttore, per quella caratteristica, non dichiara alcun valore. Su trasmittanza o permeabilità all’aria di una finestra per abitazione, è un’informazione che conta.
OscuranteTapparella, persiana, frangisole: tutto ciò che sta davanti alla finestra e ne regola luce e radiazione. D’inverno un oscurante chiuso aggiunge resistenza termica; d’estate, se sta all’esterno, ferma la radiazione prima che entri.
PellicolaturaApplicazione di un film colorato sulla faccia a vista del profilo, a freddo o a caldo, per ottenere colori e finiture effetto legno.
Permeabilità all’ariaLa quantità di aria che attraversa i giunti apribili del serramento a una data pressione, in m³/h per metro quadro di superficie o per metro di giunto. Le classi vanno da 1 a 4: la 4 è la migliore, con 3 m³/h·m² a 100 Pa contro i 50 della classe 1.UNI EN 12207
Ponte termicoParte dell’involucro edilizio dove la resistenza termica, altrove uniforme, cambia in modo significativo: per compenetrazione di materiali diversi, per variazione di spessore, o per differenza fra superficie interna ed esterna. Il contorno del foro finestra ne è l’esempio più comune.UNI EN ISO 10211
PortafinestraSerramento che arriva al pavimento e si attraversa. L’altezza si misura dal pavimento finito, non dal massetto: è l’errore di misura più frequente in corso d’opera.
Posa in battutaIl telaio va in appoggio contro una sporgenza della muratura, che ne copre il bordo dall’esterno. È la soluzione più protetta contro acqua e vento, e acusticamente più efficace di un foro liscio.
Posa in luceIl telaio entra dentro il foro e si sigilla tutto intorno, senza battuta muraria che lo copra. Richiede più cura nella sigillatura, perché il giunto è direttamente esposto.
Potere fonoisolante (R)La proprietà di un divisorio di ostacolare la trasmissione dell’energia sonora, espressa in decibel. Dipende dal materiale, dall’assemblaggio dei profili, dalle guarnizioni e dal fissaggio alla muratura. Sintetizzato in un solo numero diventa l’indice di valutazione Rw.
PrimerLiquido che si stende sul supporto prima di sigillare. Migliora l’adesione, pulisce la superficie, protegge i metalli dall’ossidazione, consolida i supporti porosi e impedisce la migrazione di componenti fra substrato e sigillante.
PVBLa pellicola plastica che tiene insieme le lastre di un vetro stratificato. Nelle versioni acustiche smorza le vibrazioni e migliora l’abbattimento del rumore.
PVCPolicloruro di vinile, il materiale dei profili. Ha un potere calorifico fra i più bassi delle materie plastiche e si comporta da autoestinguente: in una prova di resistenza al fuoco, con il forno oltre i 400 °C, la faccia esterna del telaio restava intorno ai 40 °C.
Reazione al fuocoIl grado di partecipazione di un materiale combustibile al fuoco al quale è sottoposto. Non è una proprietà del solo materiale ma dell’intero sistema di combustione, e ha significato soltanto nella prima fase dell’incendio, quella di ignizione.
Resistenza al fuocoL’attitudine di un elemento da costruzione a conservare, durante un incendio e per un periodo determinato, la stabilità, la tenuta e l’isolamento termico. Si esprime in classi di durata: 15, 30, 45, 60, 90, 120, 180 minuti.
Resistenza termica (R)L’inverso della trasmittanza, in m²K/W: quanto un elemento si oppone al passaggio del calore. Un oscurante chiuso aggiunge una resistenza ΔR che va da 0,08 per una persiana molto permeabile a 0,40 per un avvolgibile a bassa permeabilità.
Ricambio d’aria (n)Il numero di volte in cui il volume d’aria di un ambiente viene sostituito in un’ora. Per gli edifici si assume convenzionalmente n = 0,5, cioè metà del volume ogni ora. La portata minima di aria esterna di riferimento è di 8,5 m³/h per persona.
Rinforzo in acciaioIl profilo metallico inserito nella camera principale del PVC. Non serve a isolare, serve a irrigidire: la freccia di un profilo è inversamente proporzionale al suo momento d’inerzia, e il rinforzo è il modo di alzarlo senza ingrossare il telaio.
RiscontroIl pezzo fissato al telaio su cui il nottolino dell’anta va ad agganciarsi. Forzare la maniglia con l’anta non accostata rovina prima i riscontri che i nottolini.
RwL’indice di valutazione del potere fonoisolante: un solo numero, in decibel, che riassume il comportamento del serramento alle varie frequenze. Perché una finestra renda quanto la sua lastra di vetro, deve essere in classe 4 di permeabilità all’aria: con la 3 si perdono fino a 5 dB, con la 2 fino a 8.
SaldaturaL’unione degli angoli dei profili in PVC, eseguita a caldo: le teste si fondono e diventano un pezzo solo. È la ragione per cui un telaio in PVC non ha viti agli angoli.
SatinatoVetro reso traslucido, che lascia passare la luce ma non la vista. Si usa dove serve privacy, tipicamente in bagno.
ScorrevoleApertura in cui l’anta scorre lateralmente invece di ruotare. Occupa meno spazio in stanza, ma la sua tenuta all’aria è strutturalmente inferiore a quella di un battente.
Sigillante a basso modulo (LM)Sigillante molto deformabile, con modulo elastico inferiore a 0,4 N/mm². È quello che serve nei giunti di posa, che si muovono di continuo; fra 0,4 e 0,6 N/mm² si parla di sigillanti mediamente deformabili, e sopra 0,6 di sigillanti poco deformabili, marcati HM.UNI EN ISO 11600
Sistema di attestazioneIl livello di controllo esterno previsto per la marcatura CE. Per le finestre di uso comune vale il sistema 3: prove iniziali eseguite da un laboratorio notificato, controllo della produzione in capo al produttore. Il sistema 1, più severo, riguarda i serramenti destinati a limitare la propagazione di fuoco e fumo.Reg. (UE) 305/2011
SogliaL’elemento inferiore di una portafinestra. Nelle soglie ribassate il gradino si riduce a pochi millimetri: comodo da attraversare, ma è il punto in cui la tenuta all’acqua va curata di più.
SopraluceElemento vetrato posto sopra una finestra o una porta, separato da essa. Se è un pezzo a sé, fra i due elementi serve un profilo di giunzione con rinforzo in acciaio.
SpallettaLa superficie laterale del foro murario, fra il filo esterno e il filo interno. Insieme ad architrave e davanzale forma il contorno del foro: se il cappotto si ferma prima, resta una cornice fredda su tutto il perimetro.
StratificatoVetro formato da due o più lastre unite da una pellicola di PVB. Rompendosi resta attaccato alla pellicola invece di cadere in schegge: è la ragione per cui si usa nelle portefinestre e nelle finestre basse. Le sigle 33.1 e 44.1 indicano due lastre da 3 o da 4 mm con una pellicola.
TapparellaOscurante avvolgibile che si arrotola in un cassonetto sopra la finestra. Chiusa, aggiunge una resistenza termica al serramento; il suo cassonetto, però, è spesso il punto più disperdente della facciata.
Tasselli del vetroI blocchetti in plastica o elastomero con cui la vetrata viene calzata dentro l’anta. Sono di tre tipi: d’appoggio, che portano il peso; periferici, che tengono il vetro distanziato dal telaio; spaziatori, che impediscono alla lastra di muoversi sotto la spinta del vento. Se sono mal posizionati, l’anta va a rombo.
TasselloAncorante meccanico che fissa il telaio o la staffa alla muratura. Il tipo giusto dipende dal muro: nei materiali compatti si fora a rotopercussione, nei mattoni forati a sola rotazione, e il foro va sempre pulito prima di inserirlo.
TelaioLa parte fissa del serramento, quella ancorata al muro, che riceve l’anta. Nel nostro sistema da 70 mm la sua faccia a vista è di 38 mm.
Telaio a LTelaio senza aletta: si usa quando il serramento va dentro la nicchia del foro, oppure in appoggio a un vecchio telaio.
Telaio a ZTelaio con aletta perimetrale che copre il contorno dell’apertura: si usa in appoggio o in sovrapposizione a un vecchio controtelaio, o a filo della parete interna. Nelle portefinestre l’aletta si ferma sopra la soglia.
TemperatoVetro trattato termicamente per aumentarne la resistenza. Rompendosi si frantuma in pezzetti smussati invece che in schegge taglienti; a differenza dello stratificato, però, non resta in sede.
Temperatura di rugiadaLa temperatura alla quale l’aria, raffreddandosi, diventa satura e l’umidità che contiene comincia a condensare. Ogni superficie che scende sotto quel valore si bagna.
Trasmissione luminosaLa quota di luce visibile che attraversa il vetro. È una delle proprietà radiative che la marcatura CE richiede di dichiarare, insieme al fattore solare.
Trasmittanza termica (U)La quantità di calore che attraversa un metro quadro di elemento per ogni grado di differenza di temperatura, in W/m²K. Più è bassa, meglio isola. Della finestra si dichiarano tre valori diversi: Ug per il vetro, Uf per il telaio, Uw per l’insieme.UNI EN ISO 10077-1
TraversaL’elemento orizzontale del telaio o dell’anta. Quando la traversa inferiore di una finestra sta sotto i 90 cm dal pavimento, il tamponamento deve resistere a un urto da 1.000 J, salvo una traversa di sicurezza fra 90 e 110 cm.
Triplo vetroTre lastre e due intercapedini. Abbassa la trasmittanza, ma aggiunge peso all’anta e un secondo bordo sigillato; in clima toscano il guadagno rispetto a una buona vetrocamera doppia è spesso inferiore a quello che si otterrebbe curando la posa.
UfLa trasmittanza termica del solo telaio. In un serramento moderno può essere peggiore di quella del vetro: in classe A un telaio da 1,2 accompagna un vetro da 1,1. Un profilo in alluminio senza taglio termico arriva a 5,9 W/m²K.UNI EN ISO 10077-1
UgLa trasmittanza termica della sola vetrata. È il numero più basso e il più pubblicizzato, ma da solo non dice quanto isola la finestra.UNI EN ISO 10077-1
UNI 10818La norma che stabilisce quali sono gli operatori che intervengono nella posa di finestre, porte e schermi — progettista, direttore lavori, produttore, installatore, costruttore edile, appaltatore — e come si ripartiscono compiti e responsabilità, operazione per operazione.UNI 10818
UNI 11673La norma italiana sulla posa in opera dei serramenti, in quattro parti: progettazione della posa (parte 1, 2017), conoscenze e competenze del posatore (parte 2, 2019), requisiti dei corsi di formazione (parte 3, 2019), verifica dell’esecuzione (parte 4, 2021). Le qualifiche del posatore sono volontarie, non obbligatorie.UNI 11673
UwLa trasmittanza termica della finestra intera, telaio compreso: la media pesata fra Ug e Uf, più il contributo lineare del bordo del vetro. È il valore che serve per le pratiche e per le detrazioni, e cambia con la misura della finestra: la stessa finestra piccola isola peggio della grande.UNI EN ISO 10077-1
VasistasApertura a ribalta: l’anta si inclina in avanti restando agganciata in basso. Usata da sola nelle finestrelle alte, oppure come seconda posizione di un’anta-ribalta.
VetrocameraDue o più lastre separate da un’intercapedine sigillata, riempita d’aria o di gas. È una camera chiusa alla pressione del luogo in cui è stata prodotta: portarla oltre 800 metri di dislivello richiede accorgimenti.
VulcanizzazioneTecnica di giunzione delle guarnizioni negli angoli: i tratti si tagliano a misura e si uniscono dentro uno stampo. Insieme alla termosaldatura è la giunzione che dura di più; le guarnizioni incollate in opera sono le più variabili.
ZancaLinguetta metallica annegata nella muratura che lega il controtelaio al muro. Il numero dipende dall’altezza: una fino a 650 mm (meglio due), due fino a 1450, tre fino a 2450. La prima e l’ultima stanno a 200 mm dall’estremità e fra una e l’altra non si superano i 1000 mm.
ZeppaCuneo o spessore usato per mettere in squadra il serramento durante la posa. I distanziatori provvisori si tolgono a fissaggio finito; le zeppe non sono blocchi di supporto e non vanno confuse con essi.
Zona climaticaLa fascia, dalla A alla F, in cui ogni comune italiano è classificato in base ai gradi giorno: A fino a 600, B fino a 900, C fino a 1400, D fino a 2100, E fino a 3000, F oltre. Determina il periodo di riscaldamento e le soglie di trasmittanza per le detrazioni.DPR 412/1993

Le sigle che confondono di più

Se hai poco tempo, queste sono le quattro coppie su cui si sbaglia più spesso, e sapere la differenza cambia il modo di leggere un preventivo:

Domande frequenti

Qual è la differenza fra infisso e serramento?

Alla lettera, infisso è ciò che sta infisso nel muro: il telaio ancorato nel vano. Il serramento è l’insieme che chiude il foro e lascia passare luce e aria — telaio, ante, vetro, guarnizioni, ferramenta. Lo schermo è ciò che oscura: tapparella, persiana, frangisole. Nell’uso corrente, anche nei capitolati, le prime due parole si scambiano di continuo e «infissi» indica ormai tutto il serramento: lo usiamo così anche noi. La distinzione torna utile solo quando un preventivo dice «posa su infisso esistente»: lì conviene chiedere esattamente che cosa resta nel muro.

Che differenza c’è fra telaio, controtelaio e falso telaio?

Il telaio è la parte fissa del serramento, quella che porta l’anta. Il controtelaio è il telaio di sacrificio che si fissa al muro prima e che poi riceve il serramento: per le norme fa parte dell’opera muraria, quindi lo posa l’impresa edile e non il serramentista. Falso telaio è semplicemente un altro nome del controtelaio.

Perché su un preventivo trovo Uw, Uf e Ug tutti insieme?

Perché sono tre numeri diversi: Ug è la trasmittanza del solo vetro, Uf quella del solo telaio, Uw quella della finestra intera. Uw è sempre peggiore di Ug, ed è l’unico valore che conta per la legge e per le detrazioni. Quando un annuncio mostra un numero molto basso senza dire quale sigla sia, quasi sempre è Ug.

Cosa vuol dire NPD su un’etichetta CE?

Significa «prestazione non determinata»: per quella caratteristica il produttore non dichiara alcun valore. È ammesso quando la caratteristica non è regolamentata per quell’uso, ma su trasmittanza termica o permeabilità all’aria di una finestra per abitazione è un’informazione importante: quel dato non esiste.

Una parola che qui non c’è? Scrivicela: se serve, la aggiungiamo. Intanto, il prezzo per la tua misura lo vedi in un minuto.

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Fonti. Le definizioni sono state ricostruite a partire da: UNI 8369 per la terminologia dei serramenti · UNI 10818 per gli operatori della posa e la ripartizione degli oneri · UNI 11673 parti 1-4 per la posa in opera · UNI EN 12207, 12208 e 12210 per le classi di permeabilità all’aria, tenuta all’acqua e resistenza al vento · UNI EN ISO 10077-1 per la trasmittanza termica · UNI EN ISO 10211 per i ponti termici · UNI EN ISO 11600 per i sigillanti · UNI EN ISO 13788 per condensa e muffa · EN 14351-1 e Regolamento (UE) 305/2011 per la marcatura CE · DPCM 5 dicembre 1997 per i requisiti acustici passivi · DPR 412/1993 per zone climatiche e gradi giorno · e documentazione tecnica di settore sui serramenti in PVC e sulla posa in opera. Aggiornato a settembre 2026.